Pedaggio autostrade: gli ausiliari del pedaggio e le multe possibili

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L’italiano al volante è spesso accompagnato da un’etichetta fastidiosa: quella di “furbetto”. Dalla sosta nelle aree riservate ai disabili, al transito sulla corsia di emergenza, alla mancata osservanza dei limiti velocità, sono diverse le condotte sui generis dei patentati di ogni età. Comportamenti che non nuocciono solo al buonsenso e, inevitabilmente, alla viabilità, ma che se colti in flagrante vengono (giustamente) sanzionati con una multa. Tra questi ha preso piede anche quello di bypassare il pedaggio autostradale, una prassi che denota, oltre al consueto sprezzo delle regole, la più totale inosservanza del Codice della Strada. E che adesso è stata ufficialmente disciplinata attraverso l’introduzione di una figura, quella dell’ausiliare del pedaggio.

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Chi sono i trasgressori

Ma come si può eludere il pedaggio autostradale? Dando un rapido sguardo ai caselli presenti in Italia, sembrerebbe infatti di trovarsi davanti a un muro. L’automobilista più ingenuo, o per meglio dire quello più corretto, è infatti portato ad incolonnarsi lungo la corsia che gli permette di effettuare il pagamento da lui previsto, a seconda del pannello presente in alto. Su ciascuno di essi è indicata la modalità: si potranno usare carte di credito, contanti, affidarsi al casellante o sfruttare il Telepass. Esiste tuttavia sia chi si infila volutamente nella corsia sbagliata, non avendo così la possibilità di saldare quanto dovuto, sia chi transita indebitamente lungo quella adibita al Telepass pur senza averlo a bordo. Cosa cambia? Semplice. Soltanto in questa non è prevista la presenza della barra automatica che si alza immediatamente dopo aver completato il pagamento. Senza dimenticare i funamboli che provano addirittura ad infilarsi nella scia degli onesti prima che la barra si riabbassi…

Chi sono gli ausiliari del pedaggio

Il compito degli ausiliari del pedaggio è, come preannunciato, quello di vigilare sulla corretta viabilità e sul pagamento ai caselli autostradali. Si tratta, in sostanza, di niente più che dei noti casellanti, ovvero quelle figure “fisiche” presenti sul posto e dai quali è ancora oggi possibile recarsi per versare l’importo dovuto per la tratta percorsa. La nuova normativa affida loro l’incarico di individuare i trasgressori e di segnalarli immediatamente alla Polstrada. Quest’ultima avrà invece il potere di elevare le multe connesse all’illecito. La sanzione pecuniaria minima è di 85 euro, quella massima di 422 euro. Qualora si vada incontro a quest’ultima, è prevista anche la decurtazione di due punti patente.

I pieni poteri consegnati agli ausiliari sono il frutto di un accordo raggiunto tra Polizia Stradale e Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) a fine 2016, sulla scorta dell’articolo 176 comma 11 sulla formazione del personale: “I servizi di polizia stradale di cui all’articolo 11, comma 1, lettera a), relativi alla prevenzione e accertamento delle violazioni dell’obbligo di pagamento del pedaggio possono essere effettuati, previo superamento dell’esame di qualificazione di cui all’articolo 12, comma 3, anche dal personale dei  concessionari autostradali e stradali e dei loro affidatari del servizio di riscossione, limitatamente alle violazioni commesse sulle autostrade oggetto della concessione nonché, previo accordo con i concessionari competenti, alle violazioni commesse sulle altre autostrade”. La corretta e completa formazione degli ausiliari fa sì che questi possano concretamente intervenire davanti agli illeciti, dandone pronta comunicazione alla Polstrada.

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2018-10-17T10:28:09+00:0015.10.2018|Multe|

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