Le multe elevate tramite autovelox sono sempre valide? Chiamati a rilevare la velocità istantanea e dotati di un margine di tolleranza, i sistemi di telelaser perdono efficacia in alcune situazioni. Non stiamo parlando dei casi limite, ovvero quando il loro abbassamento viene disposto in ragione del verificarsi di determinate situazioni di pericolo, ma di circostanze che possono accadere con estrema facilità. Scopriamo quali sono.

Un solo cartello non basta

Affinché la sanzione amministrativa sia valida il limite di velocità deve essere segnalato prima e dopo ogni incrocio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione attraverso l’ordinanza 30664 del 2018. Questa sottolineatura, che pure richiama un decreto governativo che già nel 2007 fissava il principio del doppio cartello, è fatta per permettere a chi si immette nella strada principale dopo l’intersezione di venire a conoscenza dell’andatura da rispettare. Al contrario se il cartello con il limite non si ripete dopo ogni incrocio,è possibile annullare la multa.

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Come annullare una multa per autovelox

L’automobilista che intende ricorrere verso la sanzione ricevuta, può farlo presso:

  •         Giudice di Pace, con una tassa di 43 euro
  •         Prefetto (gratuitamente)

Se l’eccesso contestato è inferiore ai 10 km/h ci si può rivolgere alle autorità competenti per il luogo dove è avvenuta l’infrazione. Occorre farlo entro 60 giorni dalla notifica della multa se ci si rivolge al Prefetto, entro 30 se ci si affida al Giudice di Pace. Se lo sforamento è superiore ai 10 km/h bisogna invece comunicare alle Forze dell’Ordine anche il nome del guidatore, cosicché la decurtazione dei punti patente venga congelata fino al giudizio sul ricorso.

Multa autovelox: la distanza minima

Inoltre la Corte di Cassazione ha evidenziato un altro principio, ovvero quello della distanza minima tra il segnale che avvisa della presenza dell’autovelox e l’apparecchio. Questa cambia in relazione dei luoghi e deve sempre permettere all’automobilista di avere il tempo di rallentare in sicurezza. Il tratto non può superare i 4 km. Se la distanza minima è ritenuta insufficiente o se supera il tetto dei 4 chilometri, è possibile annullare la multa facendo ricorso.

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