Abolizione PRA e certificato di proprietà: possibili scenari

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certificato di proprietà

Il pubblico registro automobilistico, noto come PRA e gestito dall’ACI, dopo un lungo iter burocratico, salvo imprevisti, verrà ufficialmente abolito a partire dal 2016. Un provvedimento che rientra in quelli promulgati dalla riforma Madia. L’archivio dei beni mobili registrati (automobili, motocicli, ecc.) dovrebbe passare interamente sotto la gestione della Motorizzazione, consentendo un non indifferente risparmio di spesa pubblica.

Non sarebbero  previsti però grossi cambiamenti in termini di status giuridico dei beni mobili: resterebbero necessari ed obbligatori documenti e procedure come la dichiarazione di vendita o dell’atto di vendita, a seconda che il veicolo sia nuovo o usato (resta a tale scopo indispensabile anche l’autentica della firma da parte degli enti proposti o di un notaio). I veicoli resteranno inoltre sicuramente soggetti a possibilità di essere sanzionati con eventuale fermo o ipoteca da parte di Equitalia.

SCOMPARE IL CERTIFICATO DI PROPRIETÀ’

Un’altra importante novità, conseguenza logica all’abolizione del PRA, è la scomparsa del certificato di proprietà cartaceo, non più indispensabile. A partire dallo scorso 5 ottobre, infatti, è stato avviato il processo di dematerializzazione del documento che attesta il possesso di un veicolo, che verrà progressivamente digitalizzato. Ai proprietari delle automobili verrà rilasciata una ricevuta, contenente un codice personale, per mezzo del quale sarà possibile accedere al certificato di proprietà in formato digitale, sul sito www.aci.it

Il rilascio del certificato di proprietà in formato digitale costerà ugualmente 27 euro di tariffa ACI più 32 euro di bollo statale.

Bisogna però sottolineare che in caso di abolizione del certificato di proprietà, prevista dalla riforma del settore, questo verrà accorpato alla carta di circolazione, che andrà a costituire il documento unico con annotati anche i dati del proprietario del veicolo. Secondo le stime governative, questo processo potrebbe portare ad un risparmio netto di circa 39 euro per gli automobilisti

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2018-06-19T15:29:48+00:0014.10.2015|Assicurazioni|

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