Scatta il countdown per il documento unico di circolazione e proprietà auto. Dopo il rinvio avvenuto nel 2018, l’Italia è pronta ad accogliere il documento che unirà il libretto di circolazione auto e il certificato di proprietà. La sperimentazione inizierà a partire dal 30 luglio 2019 e, fino al 30 settembre 2019, l’adesione sarà spontanea Dall’1 ottobre 2019 all’1 dicembre 2019 la sperimentazione riguarderà tutte le agenzie e gli uffici provinciali del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e della Motorizzazione Civile. L’obiettivo è quello di verificare il funzionamento dei sistemi e l’interoperabilità delle due banche da quella dell’Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione e quella del PRA, gestito dall’Aci. Il duc auto entrerà in vigore a tutti gli effetti il 1° gennaio 2020. Di cosa si tratta e in cosa migliorerà la “vecchia” carta di circolazione auto?

Documento unico di circolazione e proprietà: quali dati contiene

Il varo del documento unico di circolazione e proprietà auto è stato segnalato dai più come un’autentica svolta nel settore automobilistico. Ma è davvero così? Il nuovo duc auto conterrà le seguenti informazioni:

  • Dati tecnici e identificativi del veicolo
  • Dati del proprietario del veicolo
  • Eventuali gravami attualmente presenti nel certificato di proprietà

Saranno presenti tutte le informazioni sulla situazione giuridica e patrimoniale del veicolo: eventuali privilegi, ipoteche, provvedimenti amministrativi e giudiziari in corso. Sarà composto da 15 pagine: 8 da compilare, 7 di istruzioni informative. A contrassegnarlo la dicitura “Domanda di rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà relativo ai veicoli a motore e loro rimorchi”.

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Fatti aiutare

Foglio unico di circolazione: costi e vantaggi

Il suo concepimento è volto a snellire procedure burocratiche e costi del passaggio di proprietà auto. Sarà davvero così? Di fatto il risparmio garantito è il seguente:

  • 32 euro legati alla eliminazione di due bolli. Si passa da 64 a 32 euro dovendo pagare due bolli anziché quattro
  • 7 euro in meno (da 27 euro a 20 euro) per la riduzione della tariffa PRA per l’iscrizione o trascrizione del veicolo all’Aci
  • 39 euro totali di risparmio: immatricolazione o passaggio di proprietà costeranno quindi 61 euro anziché 100 euro come adesso

L’iter burocratico viene semplificato anche con un altro passaggio, ovvero risolvendo l’annoso problema della non coincidenza fra intestatario della carta di circolazione e intestatario del certificato di proprietà.

Documento unico di circolazione e proprietà: cosa cambia?

Fino al 31 dicembre 2019 i documenti rilasciati agli automobilisti risulteranno ancora due: libretto di circolazione auto e certificato di proprietà. Nulla cambierà per le auto in circolazione al 31 dicembre, almeno fino a quando non saranno vendute o date in permuta. La delega che il Parlamento affidò al Governo al momento dell’approvazione della riforma, datata 2015, parlava di “significativi risparmi per l’utenza”, senza stabilire alcun importo preciso. Per questo, al di là dei 39 euro di cui sopra e dell’indubbio guadagno in termini di tempo per l’utente, non è ancora facile stabilire quanto sia vantaggiosa l’introduzione del duc auto.

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