La cinghia di distribuzione è un nastro che mette in collegamento parte superiore e inferiore del motore e serve a garantirne il funzionamento. Controllare a intervalli regolari il suo stato di usura serve a prevenire danni seri ad altri componenti del veicolo. Nelle righe che seguono scopriremo come funziona, perché cambiare e a quanti km fare le verifiche alla cinghia di trasmissione della nostra automobile.

Cinghia di trasmissione: a cosa serve

Lo scopo della cinghia distribuzione è quello di sincronizzare il funzionamento di albero motore e albero a camme. Composta da un materiale plastico e continuamente sottoposta a sollecitazioni, è soggetta a rapida usura e, per impedire di danneggiare altre parti del veicolo, va sostituita.

Quando cambiare la cinghia di distribuzione

Rispetto a quanto avveniva in passato, le moderne cinghie non lanciano segnali evidenti della loro usura. Per sapere quando cambiare cinghia trasmissione è necessario consultare il libretto di manutenzione dell’automobile. Su di esso viene riportata la durata entro cui provvedere, espressa in anni o in chilometri percorsi.

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A quanti km procedere al cambio

Di base è suggerito non superare i 100.000 chilometri e i 6 anni di tempo. Il consiglio è quello di far ispezionare il veicolo ogni 30.000/40.000 chilometri. Questo perché sono diverse le cause che concorrono a deteriorare il pezzo. Tra le più comuni si annoverano l’elevata temperatura del motore, la presenza di corpi estranei che contribuiscono a farla tendere, l’allineamento errato delle pulegge e il chilometraggio eccessivo. Altre cause sono invece attribuibili al singolo automobilista, alla sua condotta di guida e alle abitudini. Tra queste rientrano la predisposizione ai lunghi viaggi o ai percorsi extraurbani, mentre non vanno trascurate neppure le condizioni climatiche nelle quali ci si imbatte.  

Come e perché si rompe

Controllare periodicamente la cinghia di trasmissione serve ad evitare la sua rottura e la sua sostituzione prima dei tempi previsti. Agendo da lacerata può provocare dei danni molto gravi al motore, come ad esempio la rottura di bielle, valvole e pistoni e, nella peggiore delle ipotesi, dell’albero motore e della pompa dell’acqua. Si tratta di parti il cui costo è sicuramente maggiore rispetto a quello della cinghia, pertanto è consigliato rivolgersi per tempo a un meccanico che possa monitorarne le condizioni. Un’eccezione è rappresentata dai propulsori progettati per evitare l’interferenza tra valvole e pistoni, garantendo così la salvaguardia del motore anche in caso di rottura della cinghia.

Cambio cinghia di distribuzione: costo

Il costo sostituzione cinghia di distribuzione dipende ovviamente dal modello di automobile ed è direttamente proporzionale al valore dello stesso. Per risparmiare si può acquistare il pezzo in un negozio di ricambi e affidarsi successivamente a un professionista. È infatti assolutamente sconsigliato il fai da te, in quando l’operazione è molto complessa e deve essere eseguita da un meccanico qualificato. Il costo cinghia oscilla tra i 45 e i 150 euro a seconda della macchina, mentre le altre variabili che incidono sul prezzo finale sono:

  • Dimensioni dell’auto
  • Quantità di accessori compromessi dalla precedente cinghia
  • Posizionamento della cinghia

L’intervento del meccanico (pezzo escluso) varia dai 400 ai 1.000 euro, cifra che può essere raggiunta solo su modelli particolarmente grandi e che richiedono la sostituzione di altri componenti danneggiati.

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